Amato (Confintesa Palermo): Cruillas sepolta viva dai cantieri fantasma: “un quartiere murato in casa per l’incompetenza della politica e del commissario alla depurazione. commercianti in ginocchio e sicurezza a rischio”.
PALERMO – Un intero quartiere isolato, residenti ostaggi nelle proprie abitazioni, attività commerciali destinate al fallimento e vie di fuga totalmente azzerate per i mezzi di soccorso. È la fotografia drammatica di Cruillas, dove i lavori infiniti per la rete fognaria stanno trasformando la quotidianità dei cittadini in un incubo senza fine.
Sulla vicenda interviene con durezza il Segretario Territoriale di Confintesa Palermo, il Dr. Domenico Amato, che punta il dito contro l’immobilismo delle istituzioni locali e la gestione fallimentare della struttura commissariale.
“Siamo di fronte a uno scempio inaccettabile, frutto di una politica inesistente e di un Commissario Straordinario per la Depurazione che si sta rivelando un vero e proprio fantasma”, dichiara con forza Domenico Amato.
“Da un anno a questa parte, tra aperture provvisorie e chiusure improvvise, i cittadini di Cruillas sono letteralmente murati in casa. L’unica vera arteria stradale del quartiere, via Cruillas, è paralizzata da un cantiere infinito. E qual è la cosa più vergognosa? Vedere pochissimi operai a presidiare i lavori. Un’opera di questa portata, vitale per la salute pubblica e la mobilità, dovrebbe contare su almeno venti operai disposti su due o tre turni giornalieri per accelerare i tempi e restituire la viabilità alla cittadinanza.”
“Qui non parliamo solo di disagi al traffico, ma di un vero e proprio pericolo pubblico. Se un’ambulanza o un mezzo dei Vigili del Fuoco dovesse intervenire d’urgenza a Cruillas, come farebbe a farsi strada in questo imbuto? Qualcuno si assumerà la responsabilità se dovesse scapparci la tragedia? Esigiamo risposte immediate dal Comune, dal Prefetto e soprattutto da questo pseudo-commissario per la depurazione, che della vicenda dovrebbe essere il principale attore e che invece brilla solo per la sua assenza.”
Confintesa Palermo estende la denuncia anche all’altro grande snodo paralizzato della zona, ovvero viale Michelangelo, anch’esso ostaggio di lavori fognari eterni o misteriosamente fermi, con pesantissime ripercussioni su un asse viario strategico per l’intera città.
“La vergogna si estende a macchia d’olio fino a viale Michelangelo”, conclude Amato. “Le chilometriche code quotidiane stanno esasperando i palermitani e infliggendo il colpo di grazia ai commercianti della zona, già stremati da anni difficili e oggi penalizzati dall’assenza totale di programmazione. Sollecitiamo la politica vera, quella dei fatti e non delle passerelle o delle facciate, affinché si metta fine a questa agonia. Se non vedremo un immediato potenziamento dei cantieri e tempi certi per le riaperture, siamo pronti a scendere in piazza a fianco dei residenti e delle imprese locali.”
Comunicato Stampa
Palermo, 27/05/2026
