Greco/D’Amico (Confintesa Precari-Cobas/Codir): Personale Part Time di SAS: “Dalla politica attendiamo risposte concrete e risolutive”.

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Palermo 15/12/2025,

Apprendiamo dagli organi di stampa che il Governo Regionale intende intervenire nell’imminente finanziaria per migliorare le condizioni dei lavoratori societari dell’ex bacino PIP attualmente impegnati con contratti part-time che vanno da 18 ore e 30 minuti a 20 ore settimanali, con un emendamento che prevede un investimento di quasi 10 milioni di euro per elevare l’orario settimanale a 24 ore, con un incremento tra le 4 e le 6 ore”. A dichiararlo sono i sindacalisti Rosario Greco (Confintesa) e Michele D’Amico (Cobas Codir).

Se da un lato può considerarsi apprezzabile l’intento di intervenire in merito ad una problematica che investe oltre 1850 lavoratori – commentano Greco e D’Amico – sfruttati dalla politica senza che nessuno abbia minimamente pensato a versare loro un briciolo di contribuzione pensionistica, dall’altro lato non possiamo certamente ritenerci soddisfatti qualora il Governo confermasse tale misura che indubbiamente non va nella direzione delle legittime aspettative dei lavoratori. Dal Governo ci aspettiamo risposte più concrete e risolutive che non possono che concretizzarsi in una norma che garantisca un contratto a tempo pieno per l’intera platea di tutto il personale part time in servizio presso SAS, anche del personale ex Keller dimenticato e non menzionato dallo stesso governatore nel comunicato pubblicato dagli organi di informazione”.

Abbiamo sempre sostenuto – continuano i due sindacalisti – che l’obiettivo di qualunque amministrazione pubblica non deve essere solo quello di porre fine al precariato, ma contestualmente garantire un contratto a tempo pieno e indeterminato che riconosca dignità lavorativa ad ogni soggetto e un salario umanamente dignitoso. Un incremento orario di poche ore settimanali, affermano D’Amico e Greco, non garantisce assolutamente né dignità lavorativa, tantomeno un salario che permetta di far fronte alle giornaliere necessità di ogni nucleo familiare coinvolto

Vogliamo sperare – proseguono Greco e D’Amico – che tale misura preannunciata dal Presidente Schifani in sede di discussione e votazione in Parlamento possa essere rivisitata con i giusti e necessari correttivi migliorativi che garantiscano maggiore serenità e dignità lavorativa a questo bacino di lavoratori”.

Questa è una problematica – concludono i due sindacalisti – di cui non deve farsi carico solo il governo, ma tutta la deputazione regionale e sebbene tale misura esista grazie all’iniziativa dell’On. Marianna Caronia, condivisa successivamente da un pezzo dell’attuale maggioranza, che si è spesa affinché si potessero ottenere i risultati tanto auspicati dai lavoratori, vogliamo sperare che ogni deputato regionale, a prescindere dalla forza politica di appartenenza, si adoperi al massimo, al fine di porre fine a una triste pagina della storia della nostra terra che ha visto questi lavoratori molto spesso diventare “merce” di un mortificante baratto politico”.

Comunicato Stampa

Palermo, 16/12/2025


 

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