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Condoglianze alla famiglia del collega infermiere 118 Carmelo Sapia

Condoglianze alla famiglia del collega infermiere 118 Carmelo Sapia

In: Palermo

La segreteria Confintesa Palermo, Confintesa Sanità ed il Coordinamento Regionale Confintesa 118 Sicilia, esprimono le piú sentite condoglianze alla famiglia del collega ed amico Carmelo Sapia per la sua prematura scomparsa.  Le Segreterie Confintesa Palermo, Sanità e 118  

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Corso in aula per preparazione Concorso 2.329 Funzionari Ministero della Giustizia.

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1° MAGGIO 2017 – Riformare l’idea del lavoro per avere lavoratori più partecipi, con sane e costruttive motivazioni

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CONFINTESA LOGO 2017 webQuesta giornata, più che festeggiare un principio costituzionale, può essere l’occasione per portare delle riflessioni sul lavoro in una società globale, in cui sempre meno incide il potere della politica e sempre più quello della finanza.

Ma, partendo dal presupposto ideale che il Governo sia l’immagine ordinatrice e direttrice della volontà dell’insieme, le sue funzioni dovrebbero essere rivolte ad allargare tutto ciò che di positivo si manifesti nelle sue componenti, facilitando il passaggio dalla potenzialità all’azione, dalla forza al lavoro.

Invece, il cittadino ha la forte sensazione che le strutture statali cambino, approvino o annullino le regole sul lavoro, seguendo le volontà di gruppi di potere economico che riescono a dettare l’agenda dei lavori alla politica trattando lo Stato come una Società per Azioni.

l’Italia deve rinsaldare, attraverso una occupazione che veda il lavoratore protagonista e partecipe, i vincoli profondi e vitali tra i cittadini. E per arrivare a questo è necessario che ogni cittadino possa realmente conoscere e comprendere, e quindi collaborare attivamente al lavoro nella sua qualità di uomo, non di macchina.

Perché è la somma di esperienze negative, lungo molti anni, che ha reso il popolo sfiduciato di fronte a coloro che parlano di benessere, trasparenza, onestà e poi si oppongono alle norme sulla trasparenza, alla ripatrametrazione dei loro vitalizi, o ad un semplice “contributo di solidarietà”.

E così tutti diventiamo restii ad impegnarci a fondo, poiché la burocrazia, l’anonimato e l’irresponsabilità circolare dei vertici, sono abissi senza fondo che inghiottiscono le giornate di lavoro, l’una dopo l’altra.

In sintesi, non vediamo il lavoro solo come un mezzo di sostentamento ma, cosa più importante, di educazione e di formazione, perché pensiamo che la necessità per l’uomo non sia solo la sopravvivenza fisiologica, ma la presa di coscienza della sua partecipazione ad un lavoro collettivo.

Se si farà in modo che ogni cittadino diventi un individuo politico, responsabile del suo lavoro e con spirito di cooperazione, avrà rivoluzionato realmente il concetto di lavoro e la società.

Non stiamo parlando, semplicemente, di avere più lavoro, ma di iniziare una rivoluzione culturale, di un nuovo approccio al senso e alla cultura del lavoro che, necessariamente, deve partire dalla politica. Con questa premessa, i suggerimenti e le proposte che ci permettiamo di avanzare sono funzionali a creare i presupposti di quanto abbiamo affermato sopra.

È evidente che l’impoverimento della maggior parte degli italiani, e anche la tanta voglia di violare le leggi fiscali, deriva da una tassazione al di là dell’immaginabile, e dell’assenza di politiche di sviluppo e occupazione. Inoltre, non ha aiutato una serie di norme, come il differimento del pagamento della cd “liquidazione”, la necessità di contrarre mutui per percepire la propria pensione, fino ad arrivare ai molti effetti nefasti della legge Fornero, ammessi successivamente e in parte anche dalla stessa promotrice. Senza scordare che gli effetti sperati sono stati molto ridimensionati con il tempo.

In conclusione, in questa giornata che dovrebbe ricordare l’art. 1 della Costituzione, ma che sembra ogni anno celebrarne il funerale, facciamo un appello a tutti i cittadini, ed in special modo a chi ha maggior responsabilità su questi temi, ovvero al mondo della politica, affinché inizi  un processo di revisione organica della legislazione sul lavoro, a partire dalla Carta Costituzionale ed alle norme, mai applicate, che dovrebbero regolamentare la vita delle Associazioni di rappresentanza collettiva, per attivare un meccanismo virtuoso che permetta la rivoluzione culturale di cui abbiamo brevemente accennato.

Fonte: www.confintesa.it


 

on 01 Maggio 2017
Creato: 01 Maggio 2017
Ultima modifica: 01 Maggio 2017
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