Confintesa Sicilia: Ritorno alle ex province ultimo atto di un Governo Regionale mai decollato.

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Già l’anno scorso si era capito che la riforma di questo Governo Regionale faceva acqua da tutte le parti ed il forte buco nei bilanci provinciali causati dal prelievo forzoso da parte dello Stato (stabilito nel 2012), che ha imposto la riduzione della spesa, ha contribuito a far sgretolare bilanci una volta virtuosi. Ieri abbiamo visto il gesto disperato di tre lavoratori, un uomo e due donne, che si sono arrampicati, in segno di protesta, su una gru a causa del blocco degli stipendi per i dipendenti della ex provincia di Siracusa già da cinque mesi” questa la dichiarazione del Segretario Generale Confederale Confintesa Sicilia, Antonio Russo, riguardo la vicenda del ritorno alle ex province ed alla situazione che in questi giorni sta travolgendo i dipendenti dell’ex provincia di Siracusa da cinque mesi senza stipendio. Poi prosegue soffermandosi sull’operato del Governo Regionale ormai in scadenza di mandato: “Se analizziamo a fondo il quinquennio appena trascorso, questo Governo Regionale lascia una Sicilia dove i livello di disoccupazione aumenta, l’assistenza sanitaria si è ridotta al di sotto della soglia di sufficienza,  forti tensioni sociali per via della feroce immigrazione che stiamo subendo passivamente, mancanza di fondi per formazione e sviluppo e nel frattempo tutta la Terra Sicula, come ogni anno, è in preda ad incendi che divorano quel che rimane della nostra splendida Isola. Insomma, uno stato di emergenza continuo e un netto peggioramento generale che potrebbe presto sfociare in uno stato di default”.

Per il Segretario Confintesa Palermo, Domenico Amato, il buco creatosi nei bilanci dei liberi consorzi non può essere a carico dei lavoratori delle ex province: “Il grande bluff dei consorzi metropolitani è venuto allo scoperto ed adesso, come uno tsunami, sta travolgendo tutta la regione. Ora il Governo Regionale è costretto a fare marcia indietro per risollevare la grave situazione dei bilanci che si è venuta a creare. Ma di fatto il problema si trascina ed investe centinaia di lavoratori. Inaccettabile!

 

 

Anche per il Segretario Confintesa Trapani, Giuseppe Monaco, la strada della disfatta era già stata annunciata da tempo: “Il fallimento di un Governo Regionale mai decollato è tutto concentrato nella bolgia di eventi che stiamo vivendo in questi giorni. Il fallimento di quello che veniva definito dagli stessi un ‘prodigio’ si è adesso trasformato in dramma tanto da costringerli a fare un notevole passo indietro. Ultimo atto di uno spettacolo tragico per cittadini e lavoratori che stanno pagando l’incompetenza di questo Governo”.

 

 

Sempre riguardo la vicenda delle due lavoratrici siracusane si pronuncia il Segretario Confintesa FP Sicilia, Peppe Piccione: “Quanto stanno vivendo i lavoratori delle ex province, è uno scandalo. Gli errori della politica, non possono essere pagati da lavoratori e cittadini. Nella mia Siracusa, momenti di forte tensione e paura, per il gesto estremo di due lavoratrici che ieri si sono arrampicate su di una gru, per manifestare in maniera eclatante il loro malessere, il malessere di tutti i colleghi che da cinque mesi non percepiscono gli emolumenti. Le Istituzioni e la Politica dovrebbero capire che le attestazioni di solidarietà non servono a pagare i mutui e a sfamare le famiglie, e soprattutto non interessano alle banche che pretendono il pagamento delle rate a scadenza”.

 

Comunicato Stampa

19/07/2017


 

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